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Teatri a Firenze
 
 
 
Teatro della Pergola
 

Cartellone febbraio-maggio 2014

 

La Firenze del Grand Tour vista da Casa Martelli
Messinscena basata su un testo di Riccardo Ventrella
Dal 3 al 17 maggio 2014
 
riccardo terzo
 
Messinscena basata su un testo di Riccardo Ventrella
Costumi Giancarlo Mancini
Realizzazione costumi Pino Crescente
Con (in ordine alfabetico) Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Beatrice Faldi, Andrea Nucci, Natalia Strozzi, Sabrina Tinalli
ORARI SABATO 3 E 17 MAGGIO: ORE 19.30/20.30/21.30
Prezzi Intero 15 €; ridotto 12 € (under 26, over 60, soci Unicoop Firenze, abbonati Pergola)
 

Casa Martelli è la casa fiorentina per eccellenza per quanto concerne il gusto settecentesco, con la passione per la decorazione, il collezionismo, il piacere del ricevere. Con un occhio dichiarato alla teatralità, al piacevole inganno del trompe-l’oeil che rende alcuni degli ambienti della Casa simili a palcoscenici che raccontano una storia. L’ospite illustre viaggia ascoltando alcune di queste storie ambientate al tempo del mitico Grand Tour, quando Firenze era meta ambita del viaggio sognato soprattutto dai giovani dell’aristocrazia, o da quanti meditavano di entrare nel mondo delle arti. Storie possibili ma affascinanti, storie di attesa di ospiti mitici, capaci di raccontare le vicende di Casa Martelli e allo stesso tempo una temperie unica per Firenze. Appariranno forse il Marchese De Sade, Giacomo Leopardi, Alessandro Dumas, Giuseppe Verdi, Henry James e con loro le vicende di una città che cambia, e di quella meravigliosa casa tra i riti del quotidiano, la quadreria, la musica, i balli, il gusto della cioccolata e i miti della più grande tra le piccole città.
Museo di Casa Martelli – Via Zannetti 8, Firenze Info museo@teatrodellapergola.com; 055.2264364

 
R III – RICCARDO III
Regia di Alessandro Gassmann
Dal 4 al 9 Feb. 2014
 
riccardo terzo
 
di William Shakespeare
Adattamento e traduzione testi di Vitaliano Trevisan
Con Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Manrico Gammarota, Emanuele Maria Basso, Sabrina Knaflitz, Marco Cavicchioli, Marta Richeldi, Sergio Meogrossi
e con la partecipazione di Paila Pavese
Scene Gianluca Amodio
Costumi Mariano Tufano
Musiche Pivio & Aldo De Scalzi
Videografia Marco Schiavoni
Regia e ideazione scenica Alessandro Gassmann
Produzione Teatro Stabile del Veneto / Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Società per Attori
Durata dello spettacolo 2 ore e 15 minuti intervallo compreso
ORARI DA MARTEDÌ A SABATO: 20.45; DOMENICA: 15.45
 

La decisione di affrontare, per la prima volta anche da regista, un capolavoro di William Shakespeare non è disgiunta dal felice incontro artistico con Vitaliano Trevisan. La lettura di un adattamento di un testo “minore” di Goldoni curato da Trevisan, sorprendentemente moderno e originale ma al tempo stesso accurato e rispettoso dell’autore, ha fatto scattare in me l’idea che quel tipo di approccio potesse essere non solo possibile ma altrettanto efficace nei riguardi dell’opera di Shakespeare che da anni sognavo di rappresentare: Riccardo III. Ci siamo trovati concordi nell’idea di trasmettere i molteplici significati di questo capolavoro attraverso una struttura lessicale diretta e priva di filtri, che liberasse l’opera da ragnatele linguistiche e ne restituisse tutta la complessità, la forza, la bellezza e la sua straordinaria attualità. Il “nostro” Riccardo, col suo violento furore, la sua feroce brama di potere, la sua follia omicida, la sua “diversità” dovrà colpire al cuore, emozionare e coinvolgere il pubblico di oggi (mi auguro in gran parte formato da giovani), trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell’inconscio e nelle “deformità” congenite dell’animo umano.
di Alessandro Gasmann

 

IL DON GIOVANNI
Regia di Filippo Timi
Dal 11 al 16 Febbraio 2014
 
don giovanni
 
Con Umberto Petranca, Alexandre Styker, Marina Rocco, Elena Lietti, Lucia Mascino, Roberto Laureri, Matteo De Blasio, Fulvio Accogli
Scene Filippo Timi
Costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele
Suono Beppe Pellicciari
Disegno Luci Gigi Saccomandi
Regista assistente Fabio Cherstich
Regia Filippo Timi
Produzione Teatro Franco Parenti/Teatro Stabile dell'Umbria
Durata dello spettacolo 3 ore circa intervallo compreso
ORARI DA MARTEDÌ A SABATO: 20.45; DOMENICA: 15.45
 

Don Giovanni conosce la sua fine, è solo questione di rincorsa. Don Giovanni non brucia mai veramente, desidera bruciare, promette l’inferno, la sua arte è teatrale, recita così bene la promessa che è impossibile non credergli o ancora meglio non desiderare credergli. Donna Elvira è il passato, è la conquista difficile, la conquista di un tempo lento, l’amore vero, la prima donna, l’amore che torna a chiedere il compenso di una promessa già fatta. Donna Anna è l’amore ingannatore, violento, un errore semi-calcolato, è l’amore che libera dal vecchio incubo e rende la donna libera di scendere verso un incubo ancora più cosciente, è l’amore compulsivo, immediato, sbagliato per definizione. Zerlina è l’improvvisazione, la dialettica della seduzione, è l’amore invidioso, la voglia di portare via la donna al marito, il desiderio di ritrovare quella purezza semplice di sposare la figlia del farmacista. Ognuno ha la sua storia, io la mia, tu la tua, voi la vostra e Don Giovanni ha la sua. Non l’ha scelto lui di nascere Mito, gli è capitato e lui non si sottrae dall’essere se stesso. Ecco in cosa è grande. Non perché accetta la morte, deve per forza, come tutti. E’ grande perché accetta a pieno le conseguenze, inevitabili, dell’essere nient’altro che se stesso
Filippo Timi

 

NON È VERO MA CI CREDO
Sebastiano Lo Monaco, Lelia Mangano De Filippoimi
Dal 18 al 23 Febbraio 2014
 
 
di Peppino De Filippo
Con Maria Laura Caselli, Antonio De Rosa, Alfonso Liguori, Vincenzo Borrino, Margherita Coppola, Carmine Borrino, Luana Pantaleo, Salvatore Felaco, Cristina Darold, Matteo Bianco
Scene e costumi Alida Cappellini e Giovanni Licheri
Disegno Luci Luigi Ascione
Regia Michele Mirabella
Produzione Sicilia Teatro
ORARI DA MARTEDÌ A SABATO: 20.45; DOMENICA: 15.45
 
Il commendatore Gervasio Savastano è tormentato dalla superstizione; i suoi affari non vanno bene, arrancano faticosamente e lui sospetta che la colpa sia di un suo impiegato, Belisario Malvurio, cui attribuisce un influsso malefico, sarebbe, insomma un poco iettatore. Anche in famiglia ci sono problemi: sua figlia Rosina si è innamorata di un giovane impiegato, che il commendatore ritiene non all’altezza del rango borghese della ragazza. All’improvviso, però, nell’azienda capita un giovane, Alberto Sammaria e, con il suo arrivo, gli affari cominciano di colpo ad andar bene. Anche la figlia del commendatore sembra aver ritrovato la serenità e il giovane di cui era perdutamente innamorata è diventato un lontano ricordo. Il fatto è che il novizio aziendale ha la gobba, una magnifica gobba beneaugurante, una gibbosità portafortuna, seconda la antichissima superstizione diffusa in tutta l’aerea mediterranea. Crudele per il titolare che la sopporta, costretto a subire il soverchio di toccamenti casuali, di carezze furtive, di occhiate sorridenti e ammiccanti alla sua deformità. Ma deve compiacersi della sordida felicità del datore di lavoro. Gli affari, infatti, vanno a gonfie vele….
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 

 


 

 

Informazioni

Teatro della Pergola
Indirizzo:
Firenze, Via della Pergola 18/32. Nel centro storico di Firenze, a due passi da Piazza Duomo e Piazza SS.Annunziata
Telefono:
055 2264335
Fax: 055 245346
E-Mail: pubblico@teatrodellapergola.com

 
 


 

 
 

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